heavenmayburn: (Natasha)
[personal profile] heavenmayburn posting in [community profile] spandex_ita
Titolo: Read you {like a polygraph}
Fandom: MCU – THE AVENGERS
Capitoli: 1/1
Characters: Loki/Thor
Raiting: NSFW
Disclaimer: I personaggi presenti in questa storia (scritta senza scopo di lucro) sono stati creati ed appartengono ai loro rispettivi autori, booyah \o/ Non possiedo e non ci guadagno nulla 8D
Sommario: Thor stringe di nuovo la sua mano e i loro occhi si incontrano, e Loki capisce di avere perso di nuovo.
Warning: Incest, spoiler Thor – The Dark World
Conteggio parole: 1.421 ([livejournal.com profile] fiumidiparole)
Note: Scritta per il p0rnfest #7 @ [livejournal.com profile] fanfic_italia con il prompt: THE AVENGERS Loki/Thor, I'm not after fame and fortune / I'm after you / When I've served my time I swear / I will come back for you (Rise Against - From Heads Unworthy) che avevo già addocchiato l’anno scorso \o\
Titolo sempre da From Heads Unworthy dei Rise Against.

Read you {like a polygraph}


Questa notte su Midgard Thor non riesce a trovare sonno.
Le luci della città brillano quasi più del palazzo d’oro dove è cresciuto e per un attimo si perde nel pensiero di casa.
Non vede i suoi amici da mesi, quasi un battito d’ali di farfalla per come è abituato, ma che lo lascia comunque a chiedersi come stiano. Se ci siano stati problemi e siano dovuti scendere in battaglia, o se la le loro serate stiano passando placide un banchetto dopo l’altro, bevendo e raccontandosi storie che ormai tutti loro conoscevano.

Il suo sorriso scema quando inevitabilmente si ritrova a pensare a suo fratello, il dolore della sua perdita è ormai una costante nella sua vita ed ha imparato a conviverci, come una punta conficcata troppo in profondità nella sua armatura per tirarla fuori, che lo fa sanguinare abbastanza da non fargli dimenticare mai il dolore ma non tanto da ucciderlo.

Con la coda dell’occhio vede un piccolo movimento e in un istante Mjolnir è stretto intorno alle sue dita. L’ombra inarca appena le labbra in un sorriso e Thor è sicuro di essere diventato pazzo.
“Fratello” mormora.
Thor scuote la testa violentemente. Ha bisogno di dormire o la sua mente continuerà a creare queste illusioni, e non lui non crede di avere la forza di sopportare anche questo. Ma poi la voce di Jarvis sovrasta ogni altra, “Signore, è un intruso?” e Thor non è più sicuro di saper riuscire a formulare una frase con un senso.

“Cosa? Non credevi fossi davvero io?” suo fratello continua a sorridere e Thor vorrebbe afferrare di nuovo il martello per colpirlo con tutta la forza che possiede.
Come puo’ ridere? Thor l’ha visto morire.
“Io- E’ tutto a posto.” Mormora tra i denti e nulla è come dovrebbe essere ma Loki è davanti a se e per un istante vuole fare finta che il resto non sia importante.
Sente l’autoparlante scollegarsi e Loki fa qualche passo verso di lui, camminando per la stanza. “Me la ricordavo più… distrutta.” Mormora affacciandosi appena e guardando la strada dalle grandi finestre. “Non solo la torre, a dire il vero.”

“Come…?” è l’unica cosa che riesce a mormorare. E si sente stupido, pieno di rabbia e di sollievo. E’ tutto troppo e Thor non è sicuro di essere in grado di dire altro.
Loki fa un sorriso, ma non arriva agli occhi.
“Mi mancavi, Thor.” Dice socchiudendo gli occhi. “Capisco perché tu sia venuto su Midgard, sai? Non ha niente a che fare con la noia del palazzo. Non c’è come occuparsi di qualcosa di così debole per sentirsi importanti-“

Ma Thor non lo lascia finire. In un attimo Loki si trova con la schiena contro il muro, il suo viso a meno di un respiro da Thor.
“Io ho pianto per te” dice appoggiando la fronte su quella di suo fratello mentre sente gli occhi pizzicargli, e la verità è che quella è l’unica cosa che ha l’impressione di fare da troppo tempo a questa parte.
Per un istante ha la sensazione che le mani di Loki si siano posate sulla sua armatura, ma non dura che un attimo.

“Oh, Thor” mormora piano e Thor sente il suo respiro contro le sue guancie. “Non sei cambiato. Sentimentale e stupido.”
Le sue mani si stringono intorno al polso di Loki e lui muove appena la testa, fino ad incontrare lo sguardo di Thor.
“Perché?” domanda Thor alla fine “Perché sei qui?”

“Non è chiaro? Per vedere se ne valeva la pena.” Loki fa un gesto verso le grandi finestre, l’unica luce che illumina la stanza è quella proveniente dai palazzi vicini. “In tutti questi mesi ho cercato di capire perché tu abbia rinunciato al palazzo, alla corona, a quello che sognavamo da quando eravamo piccoli per questo. Ho pensato che magari ci fosse qualcosa che non avessi visto, ma in realtà è come pensavo. Niente altro che piccole formiche; che fascino possono avere quando sei abituato a giocare con i giganti?”

“Se sei stato a casa, nostro padre ti avrà detto che non bramo più una corona” mormora, la presa ancora salda sul polso di suo fratello. “Non la bramo più da molto tempo.”
Loki sorride ancora, senza però farlo davvero. “Oh sì, lo so. Meglio di quanto tu creda.”
“Perché sei venuto qui?” ripete, socchiudendo gli occhi quando le dita di suo fratello sfiorano le sue.
“Te l’ho appena detto.”
Thor scuote la testa. “Non è vero.”

Il respiro esce spezzato dalla gola di Loki e le sue mani si allontano da quelle di Thor giusto il tempo per intrecciarsi nei suoi capelli. Esita solo un istante prima di appoggiare la bocca su quella di Thor, cercando di fare di tutto per soffocare qualunque parola avesse potuto sfuggirgli dalle sue labbra.

I suoi occhi sono chiusi, quando Loki si allontana da lui. “Sei sempre il solito. Tutto quello che eravamo era una bugia. Io, noi… Pensavo l’avessi capito, ormai.”
Il sorriso di Thor è amaro mentre fa qualche passo per raggiungerlo. Intreccia nuovamente le proprie dita nelle sue e aspetta che Loki alzi lo sguardo prima di parlare.
“Sei tu lo sciocco.” Mormora spingendolo di nuovo contro di se. Il bacio che gli lascia sulle labbra è quasi delicato.
Loki quasi gli fa sanguinare le labbra, quando dopo pochi istanti le trova di nuovo. Perché loro non erano così. C’erano rabbia e ferite che continuavano ad essere riaperte, parole che rimanevano sempre sulla punta della lingua e bugie.
La dolcezza non aveva mai fatto per loro.

Loki abbassa la testa fino a che le sue labbra non incontrano il collo di Thor, lasciando un segno rosso sulla pelle chiara. Sente il respiro di Thor fermarsi in gola per un attimo e i propri indumenti farsi un po’ più stretti. La rabbia è come un peso infondo al suo stomaco, che lo perseguita da prima di sapere la verità verso la sua discendenza e che non lo lascia nemmeno in questo momento.
Ancora una volta non è giusto.

Prima era stata la paura di dovere abbassare la testa ogni volta che lo vedeva attraversare i corridoi del palazzo, la consapevolezza che non sarebbe mai stato davvero suoi pari, nonostante Thor continuasse a non vedere quanto la parola fratello stonasse nelle sue labbra ogni volta che la rivolgeva a lui. C’era stata la sconfitta e la disperazione e, non importava quanta forza avesse usato per rialzarsi, Thor era sempre in piedi davanti a lui, con un sorriso sfacciato sulle labbra mentre gli tendeva la mano.
Per quanto Loki dimostrasse di non volerlo e di non averne bisogno, lui era lì e una parte di Loki, la parte che lui stesso odiava, era sempre sollevata alla sua vista.

“Ho mentito” mormora quando Thor lo spinge sopra il suo letto con un movimento leggero. “Ho mentito su Svartalfheim, ho mentito…”
Thor lascia un piccolo bacio sulla pelle appena sotto il suo ombelico. “Stai mentendo ora.” dice e Loki si sarebbe domandato quando suo fratello fosse passato dal non sapere nulla di lui a capire ogni cosa, se il suo respiro non si fosse fermato nella sua gola nel momento in cui Thor ha avvicinato la propria bocca alla sua erezione.

Si morde le labbra, cercando di non emettere alcun suono, ma poi Thor stringe di nuovo la sua mano e i loro occhi si incontrano, e Loki capisce di avere perso di nuovo.
Muove il bacino nella sua direzione e per quei pochi istanti, Loki pensa che va bene così. Nulla di quello che sta succedendo cambierà le cose, se non sarà lui a deciderlo. Domani potrà riprendere il controllo e ricordare a se stesso tutti i motivi per il quale non può permettersi di perderlo di nuovo.

Ogni scossa di piacere gli fa socchiudere gli occhi e sembra sussurrare tutti i pensieri che ha impiegato troppo tempo a cacciare infondo alla sua testa. Solo ora, ripete nella sua testa come in una cantilena, solo in questo momento.

Viene con i capelli attaccati al viso e il nome di suo fratello sulle labbra.
Thor si stende accanto a lui, coprendo entrambi con il lenzuolo e avvertendo il tepore del sonno avvolgerlo dolcemente dopo tanto tempo.
“Questo non è il tuo posto” mormora Loki con la voce roca, e Thor esita un attimo. “Tu non appartieni a loro.”
Thor ha l’impressione che alcune parole siano rimaste in sospeso, perse in quella stanza illuminata solo dalla pallida luce dei lampioni di Midgard.
“Questa non è l’ultima volta in cui ci vedremo, fratello.” sussurra prima di intrecciare le proprie dita nelle sue e chiudere gli occhi.

***

Titolo: And we all believed in ghosts until you walked into the wall
Fandom: MCU – THE AVENGERS
Capitoli: 1/1
Characters: Loki/Thor
Raiting: NSFW
Disclaimer: I personaggi presenti in questa storia (scritta senza scopo di lucro) sono stati creati ed appartengono ai loro rispettivi autori, booyah \o/ Non possiedo e non ci guadagno nulla 8D
Sommario: Loki era sempre stato così bravo a capire tutto di Thor ma allo stesso tempo non aveva mai capito nulla.
Warning: Incest, spoiler Thor – The Dark World
Conteggio parole: 1.488 ([livejournal.com profile] fiumidiparole)
Note: Scritta per il COW-T #4 @ [livejournal.com profile] maridichallenge con il prompt: incest
Titolo da Top Notch dei Manchester Orchestra

And we all believed in ghosts until you walked into the wall


La prima volta che succede, Thor riconosce uno dei boschi appena fuori dalle terre che circondano il palazzo dove è cresciuto.
C'è una piccola foschia che appesantisce l'aria e una patina umida gli si forma sul collo. Ed è un sogno, non puo' essere altrimenti perchè sono passati anni dall'ultima volta che è stato in quella parte del regno, ma allo stesso tempo è tutto così vivo che Thor deve chiudere gli occhi un istante e prendere un respiro.

Il suo sguardo vaga ancora tra gli alberi intorno a lui; le chiome sono così fitte da riuscire a fare passare solamente pochi raggi di luce tra le fronde. Era passato così tanto tempo dall'ultima volta che era stato lì.
Era riuscito a convincere Loki a seguirlo con la scusa di cercare della piante che aveva visto in uno dei suoi vecchi libri, ed era finito a passare la giornata tra l'erba bagnata, suo fratello sfogliava le pagine ingiallite seduto accanto a Thor in silenzio, avendo rinunciato da tempo a spiegargli la differenza.

Dura meno di un istante, c'è un'ombra e Thor sa a chi appartiene.
Come potrebbe non riconoscerla? Ha passato così tanto tempo ricorrendola, cercando di farla fermare e fargli capire qual'era davvero il suo posto.
Ma basta un battito di palpebre e lui è di nuovo su Midgard, dove si era addormentato.

Durante le settimane che seguono, il suo sonno è pesante e la notte passa priva di sogni.
Thor ha davvero provato a spingere quella notte infondo alla sua mente ma, come ogni cosa che riguarda Loki, fa comunque male e ignorarla è impossibile.

Poi succede ancora, sempre lo stesso bosco con la stessa luce fioca. Quando lo sente di nuovo dietro di se, si volta velocemente.
"Fratello" esclama perché, anche se è un sogno, per un istante non importa, ma non è comunque abbastanza.
L'ultima cosa che vede è un piccolo sorriso increspare le labbra di Loki, prima di ritrovarsi seduto sul suo letto, con il lenzuolo ormai caduto per terra e il sudore che gli bagna la fronte. Thor rimane steso sul letto fino a che non sorge nuovamente il sole, senza riuscire più a chiudere gli occhi.

Dopo qualche tempo, è quasi diventata un'abitudine. Chiude gli occhi, si ritrova in quel bosco, con l'aria umida che gli entra nei polmoni e la presenza di suo fratello appena dietro di lui, che scompare appena Thor cerca di raggiungerlo.
Ogni volta Loki va sempre un po' più vicino e ogni cosa diventa ad essere sempre più difficile.

"Perchè questo scherzo?" domanda una volta, evitando di girarsi. E sa che non puo' non esserlo, ma dentro se sente sempre una piccola speranza, la stessa che lo accompagna da quando era tornato su Asgard dopo l'esilio, sussurrare piano dentro di lui; e anche se fa male, Thor non riesce ad evitare di aggrapparsi ad essa. Non ci è mai riuscito.

"Scherzo? Ti ho mai ingannato, fratello?" dice mentre sente la sua voce incresparsi in un sorriso.
"Tutto questo non è reale" mormora e, senza quasi rendersene conto, si volta.
Un'ombra di sorpresa attraversa il viso di suo fratello ma non succede nulla, non si risveglia su Midgard con il fiato spezzato.
Loki è ancora in piedi di fronte a lui, Thor stringe il suo polso tra le proprie dita e il suo respiro gli sfiora la guancia.

Loki indietreggia di un passo e, più il suo sorriso si fa pronunciato sulle sue labbra, più i suoi occhi si spengono.
"Pensavo che tu sentissi la mia mancanza. Così tanto tempo passato a pregarmi di tornare, e ora..."
"Tu non sei davvero qui, io- Io ti ho visto morire." dice con un piccolo sussurro, ma le parole bruciano lo stesso sulle sue labbra. "Sto perdendo la ragione."

Loki sfiora con una mano il viso e Thor chiude gli occhi, solo per un istante. "Oh, Thor. Pensavo saresti stato felice di vedermi."
Il suo respiro gli sfiora la guancia e Thor decide che non è importante se Loki sia lì o meno. La presa sul suo polso si fa più stretta e il battito del suo cuore un po' più veloce.
Da quel giorno su Svartálfar ha così tante cose da dirgli ma ora, anche se probabilmente è l'unico momento che avrà a disposizione, è come se fossero tutte bloccate in gola.

"Coraggio, fratello, non essere timido" sussurra piano e Thor non sa cosa fare. Perchè Loki ora non è che il frutto della sua mente, ma è certo che suo fratello sarebbe comunque riuscito a leggerlo dentro in quel modo.
Loki era sempre stato così bravo a capire tutto di Thor ma allo stesso tempo non aveva mai capito nulla.

Thor sente la sua schiena irrigidirsi di colpo quando posa la sua bocca su quella di Loki, ma continua a guardarlo diritto negli occhi, suo fratello è ancora così vicino e lui sente il battito del proprio cuore assordarlo.
Per la prima volta Loki non sa che dire, ma dura meno di un istante.
Le sue dita si intrecciano nei capelli lunghi di Thor e le sue labbra cercando di nuovo quelle di suo fratello, con i denti e con il fiato che gli spezza in gola non appena le trova.

Si appoggia contro uno dei tanti alberi, le sue labbra si allontano da quelle di Loki solamente il tempo che gli serve per prendere un respiro. La luce è sempre più rada e le dita di Thor scorrono sulla sua schiena, appena sotto le sue vesti. E quei baci sono tutto quello che si immagina da Loki, insieme la più dolce delle punizioni e il più terribile dei piaceri.
"Perchè mi tormenti così?" domanda prima che Loki trovi di nuovo le sue labbra.
"Tu non sai nulla del vero tormento." dice mentre Thor fa scivolare i suoi vestiti sul prato bagnato.

Loki chiude gli occhi e il morde il suo collo abbastanza da lasciare il segno, mentre le mani di fratello sfiorano la sua erezione.
"Tu non sai nulla..." mormora graffiandogli il torace e Thor scuote la testa, perchè per lui aveva perso ogni cosa, ora anche se stesso.

Si morde le labbra e sente il peso di Loki contro di lui, le sue mani appena sotto la sua casacca, mentre Loki continua ad avere il suo nome sulle labbra ad ogni suo movimento. Ormai è l'unica cosa che dice.
Poi la voce di Loki si spezza e la sua testa si posa contro il torace di Thor, senza dire nulla.

Thor gli da un piccolo bacio sulla fronte e chiude gli occhi. Le sue mani cercano quelle di suo fratello perchè non sa quanto questa illusione puo' durare, e i risvegli che aveva avuto da quando questa pazzia è cominciata sono nulla in confronto a quello che lo attenderà una volta aperti gli occhi.
Per un secondo, una piccola frazione di istante, Thor desidera non doversi più svegliare. In quel bosco l'erba è sempre bagnata, gli alberi sempre verdi e suo fratello vive ancora; è il tipo di illusione nel quale potrebbe perdersi.

Bacia Loki ancora, e non assomiglia per nulla ai mille altri che si sono scambiati fino a qualche istante prima. E’ dolce e sa di rimpianto più di ogni altro.
"Non devi andare" mormora Loki, probabilmente stupito di sentire quelle parole uscire dalle sue labbra quanto Thor.
"Sai che non è vero." dice Thor senza però allontanarsi da lui. "Ho dei doveri verso Midgard e verso nostro padre, ho una vita..."

Le labbra di Loki si piegano in un piccolo sorriso che non arriva agli occhi e il suo sguardo si sposta per terra.
Non dice nulla mentre si allontana da lui, voltando la testa.
"Loki, io-" ed è difficile per Thor non gridare in quel momento, o afferrare di nuovo il suo braccio. Sente tutte la rabbia e la tristezza scorrergli nelle vene insieme al sangue e, quando fa il primo passo verso di lui, le sue gambe inciampano tra le coperte ed è di nuovo su Midgard.

Il respiro è spezzato nella sua gola e il sudore gli scorre sulla schiena.
Si versa un bicchiere d'acqua e apre la finestra ma l'aria fredda non ha alcun effetto. Quel sogno da ancora l'impressione di essere vero, vivo. Ha ancora la sensazione di sentire la fronte di Loki contro la sua e l'erba bagnata sotto i suoi stivali.

Con un grido roco lancia il bicchiere contro il muro, il vetro si spezza con un rumore acuto, sparpagliandosi sul pavimento.
La tenda dietro di lui si muove appena, ma Thor non si volta nemmeno.
Ancora una volta si ritrova con mille parole sulla punta della lingua e nessun'altra occasione per pronunciarle ad alta voce.

Sul viso di Loki compare l’ombra di un sorriso, prima di ritrovarsi di nuovo nelle sale del palazzo dorato di Asgard, in meno di un istante. Thor non aveva nemmeno notato la sua presenza, troppo preso a perdersi nei suoi pensieri.
Il suo sguardo è ancora rivolto verso Midgard quando si affaccia ad una delle grandi finestre. "Oh, fratello. Non cambierai mai, vero?" sussurra piano sfiorando appena il proprio scettro con le dita.

Date: 2014-02-18 06:34 pm (UTC)
From: [identity profile] faechan.livejournal.com
ajsdklajdkajsk che puccine tutte e due *O* La prima l'avevo già letta al fest e l'avevo adorata ♥, e questa seconda è così delicata e malinconica ;_; Sono indecentemente belli e scemi e io boh. *disegna cuori* (c'è qualche problemino di tempi verbali qua e là però >*< se vuoi ti mando una mail e ti dico?)
Edited Date: 2014-02-18 06:35 pm (UTC)

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